Recensione: Lala Satalin Deviluke Maid ver. da ”To LOVEru Darkness” di ALTER

Direttamente dal titolo di successo “To LOVEru Darkness”, lo scorso 23 Marzo la prolifica ALTER distribuisce la sua graziosa Lala Satalin Deviluke: Maid ver.!

1. CONFEZIONE

Confezionata in un elegante box in acetato trasparente con dimensioni pari a 24 x 17 x 16 cm, la celebre protagonista della serie di Kentaro Yabuki arriva ben protetta nel blister che ospita figure e basetta espositiva, il tutto praticamente già pronto per l’esposizione.

2. PANORAMICA

Liberata dalle plastiche e posizionata sul suo supporto, Lala Satalin Deviluke: Maid ver. è pronta per incantare l’osservatore da ogni angolazione, grazie alla consueta precisione che contraddistingue le uscite di questa ditta.

3. SCULTURA

Realizzata in scala 1/7, la figure gode della sapiente scultura di Teruyuki, che ripropone il personaggio così come appare nella seconda serie del popolare titolo.
Alta circa 18 cm, proposta in ginocchio, ciò che salta subito all’occhio è la raffinata lavorazione della chioma, che si estende dietro la schiena del personaggio e, davanti, ne incornicia il volto; quest’ultimo appare assai fedele al character-design di “Darkness”, senza tralasciare elementi iconici del suo aspetto, come il tipico ciuffo sul capo.
Molto ben lavorato l’abbigliamento da cameriera, con i merletti che arricchiscono il tipico vestiario, il colletto con fiocco e la cuffietta in testa, il tutto perfettamente in stile.
Spicca la cura con cui viene modellata la parte rialzata della gonna, con attento intarsio del panneggio sul davanti e un bel fiocco sulla schiena, in gran parte coperto dalla lunga chioma.
Data la natura esplicita del titolo, il personaggio viene proposto in una posa e con l’intimo parzialmente slacciato, lasciando ben poco spazio all’immaginazione.
Chiude il tutto l’accurata lavorazione delle gambe, snelle e ben modellate, nonché delle mani che tengono il lembo della gonna, minuziosamente scolpite.

4. DECORAZIONE (parte 1 di 2)

La decorazione, supervisionata da Nanami Tetsumori, arricchisce a dovere il modello di base, donando profondità e luminosità alla scultura di Teruyuki.
Spicca il bel rosa intenso che contraddistingue la chioma di Lala, contrastando a dovere tanto il candido colore della pelle quanto i begli occhi verdi che brillano di luce propria, donando grande espressività al volto della fanciulla.
La verniciatura della chioma, nonostante si tratti di una tonalità spesso ostica da lavorare, risulta priva di particolari imperfezioni e ben stesa, con la giusta dose di sfumature nei punti fondamentali.
L’abbigliamento, tendenzialmente semplice come colorazione, gode di un nero intenso che viene contrastato dal bianco dei merletti e dal rosso dei fiocchi, il tutto ben accostato alla candida colorazione della pelle.
Anche qui spicca la cura con cui sono lavorati i dettagli più minuti, come le mani con tanto di smalto sulle unghie.

5. DECORAZIONE (parte 2 di 2)

La natura piccante di questa serie offre ovviamente spunto alla ditta, che si cimenta nella trasposizione nelle tre dimensioni della tavola illustrata da Kentaro Yabuki che ritrae Lala in questa posa.
La ditta non si risparmia nella cura dei particolari, arricchendo la pelle con la tipica finitura vellutata che contraddistingue tutte le sue uscite degli ultimi anni (e adottata anche da altre aziende con la dicitura Smooth Skin).
Piacevole al tatto quanto alla vista, spicca come sempre la precisione dei bordi e nei passaggi tra pelle e abbigliamento.

6. ASSEMBLAGGIO

Come già detto in principio, la figure arriva già pronta per l’esposizione, quindi una volta liberata dalle plastiche e posizionata sulla base (che lascia il personaggio libero da perni o antiestetiche soluzioni che ne minino l’integrità), il prodotto è pronto per essere ammirato.

7. CONCLUSIONI e VALUTAZIONE

Tirando le somme, Lala Satalin Deviluke: Maid ver. da “To LOVEru Darkness” di ALTER è un prodotto molto soddisfacente, che impiega davvero pochissimo a farsi perdonare i ben cinque mesi di ritardo rispetto alla stima iniziale per la distribuzione.
Scolpita con cura e decorata con grande maestria, purtroppo non è esente da difetti, poiché qualche imperfezione quà e là è stata riscontrata, seppur si tenga a precisare che solo l’obiettivo non perdona, in quanto l’occhio non riesce a cogliere sempre tutte le impurità della lavorazione durante la produzione di massa; più fastidiosa invece la forma sollevata del fiocco sul seno, anche se è imputabile alla presenza delle plastiche di protezione nella confezione, quindi col tempo (o magari tenendo premuto per un po’ i lembi), questi finiranno con l’aderire al seno come dovrebbero.
Nonostante ciò, il rapporto qualità / prezzo è indubbiamente migliore che in altri casi per questa ditta, quindi il giudizio finale non può che essere pienamente positivo, soprattutto se rapportato alla media qualitativa di altre ditte per la stessa fascia di costo.

Nome: Lala Satalin Deviluke: Maid ver.
Serie: To LOVEru Darkness
Produzione: ALTER (Giappone)
Scala: 1/7 – 18 cm
Anno di pubblicazione: 2018 (Marzo)
Tiratura: Standard
Prezzo di listino: 13824 Yen

Pro:
– sublime scultura di Teruyuki;
– decorazione luminosa e ricca;
– somiglianza col personaggio originale.

Contro:
– nulla che possa effettivamente minare alla bellezza del prodotto.

Voto Finale: 10/10

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